
Ci vediamo sabato
Civediamosabato nasce durante la pandemia come spazio di riflessione, è una newsletter in cui proviamo a riflettere, a porci delle domande, a fare delle riflessioni.
Negli anni molti si sono aggiunti, altri son andati via, ognuno con le proprie motivazioni per restare o andare.
È una newsletter che ha cambiato diverse case per aprire nuove porte e nuove interazioni. Vuole essere un luogo, uno spazio, una stanza nella quale fermarsi a riflettere su cosa stiamo vivendo, su come lo stiamo facendo.
Parleremo di Psicologia, di collettivo, di corpo, di psicoterapia, di diritti, di bambini ma anche di adolescenti, adulti, felicità e di solitudine, Di rabbia ma anche di Paura.
Ci vedremo, se volete, ogni sabato nella vostra email.
Ultimi numeri
- Quello che non elaboriamo con la mente, lo porta il corpo. Da anni, forse da sempre.
- Sul lutto delle relazioni che non sono state e sulla verità che non diciamo.
- Le città non sono luoghi per i bambini, e lo stiamo pagando a caro prezzo
- Quando il riposo deve arrivare dopo l’esaurimento
- Un aggiornamento, un caffè e un paio di lavatrici
- Il potere della procrastinazione come arte del Sè
- Raimo, Valditara e il costo di crescere senza linguaggio
- Quando il corpo parla al posto della voce
- Quando l’amore e la responsabilità guidano nell’accoglimento
- prima delle parole, fino a che la sostieni
Archivio completo su Substack →
Numeri precedenti
-
Perché non riusciamo a smettere di fare le cose che ci fanno stare male
-
Quello che il corpo grida
-
Non ti serve un weekend
-
Il diritto di dare fastidio
-
Quando la cura diventa intrattenimento
-
Alla ricerca dello spaesamento
-
Abitare il vuoto
-
Quando il rumore copre il senso
-
Corpi che imparano
-
Privato, ma per chi?
